ROMA CONTINUA
‘Roma Continua’, il vincitore del concorso di idee ‘Vision for Rome’ promosso dalla Fondazione Roma REgeneration ETS, per raccogliere proposte volte a delineare una visione strategica, sostenibile e innovativa per il futuro di Roma.
Un progetto di : OMA , its__vision , LGSMA, okra_landscapearchitects (paesaggio), NET Engineering (mobilita), open_impact (analisi degli impatti), Artelia Italia (sostenibilità ambientale), Costanza Profumo (management culturale), artribune (comunicazione e partecipazione), fiammamontezemolo_studio (antropologia), Davide Marino (economia agroalimentare), Elena Granata (consulenza urbanistica), Margherita Erbani (consulente architettura e urbanistica)
Se una “nuova Roma” esiste, non nasce da regole consuete nè da modelli urbani tradizionali. È il risultato di una rilettura profonda dei territori: un modo nuovo di guardarli per far emergere ciò che possono diventare. Nella città contemporanea la bellezza non è solo monumento o forma, ma bene civico condiviso, qualita diffusa che lega estetica ed equità sociale. Cos’è Roma? Dov’è oggi la città? Che forme ha assunto oltre le mappe che cercano di rappresentarla? Chi la abita? Dove e come si vive? Come ci si muove? A queste domande non abbiamo trovato risposte univoche, ma molteplici. Se una “nuova Roma” esiste, non nasce da regole consuete né da modelli urbani tradizionali. È il risultato di una rilettura profonda dei territori: un modo nuovo di guardarli per far emergere ciò che possono diventare. La città non organizza più oggetti stabili nello spazio, ma distribuisce energia e risorse a luoghi già ricchi di potenzialità, aiutandoli a esprimersi. Non cerca forme definitive, ma costruisce campi aperti, capaci di accogliere trasformazioni continue. Più che separare entità, questa visione valorizza spazi ibridi, zone di incontro dove funzioni e significati si mescolano generando nuove possibilità. La città non è un oggetto concluso, ma un sistema vivo: un insieme di condizioni che permette alle cose di accadere, evolversi e reinventarsi. Con l’esaurimento delle grandi visioni culturali e la commercializzazione dell’immagine dell’Urbe, lo svilup-po è stato guidato soprattutto dalla speculazione edilizia, lasciando intatti solo i grandi vuoti della campa-gna romana. Senza peraltro avviare una riflessione di sistema sulle infrastrutture per la mobilità. Oggi è urgente riconoscere questi luoghi latenti, leggerli con occhi nuovi, e restituirli alla città pubblica e renderli più accessibili.
Le Vocazioni Di Roma
Roma è bellezza quotidiana, non solo nel centro storico, ma in ogni parte della città, comprese le sue parti più periferiche. Nella città contemporanea la bellezza non è solo monumento o forma, ma bene civico condiviso, qualità diffusa che lega estetica ed equità sociale. La “mappa della bellezza” non è un semplice inventario, ma un gesto performativo: invita a rileggere Roma attraverso la sua essenza.
Roma è conoscenza; è luogo di storia, cultura e potere. Qui le istituzioni orientano il futuro, ma la politica da sola non basta. È la ricerca la vera infrastruttura strategica: bene civico essenziale quanto trasporti, energia o spazio pubblico. Quando idee, ricerca e innovazione circolano liberamente, la città non solo reagisce al cambiamento, ma lo guida.
Roma è cura, Il paesaggio non è sfondo, ma matrice progettuale: infrastruttura ecologica e sociale capace di generare coesione, identità e comunità. “ROMACONTINUA” nasce dalla consapevolezza che il pae-saggio è la struttura profonda della città, la più verde d’Europa. Campagne, parchi, fiumi e cunei agricoli disegnano una geografia continua che attraversa l’area metropolitana.
Roma è un palinsesto in cui il grande vuoto di cui dispone non è un limite, ma progetto. Gli spazi agricoli e residuali, gli edifici dismessi, le porzioni di paesaggio abbandonato definiscono una forma urbana “in attesa”; un organismo vivo in cui la costante riappropriazione dei luoghi è una pratica antica e radicata; ciò che è stato concepito per altri usi può essere periodicamente reinterpretato.
Roma è un movimento faticoso, complesso, lungo una rete di infrastrutture spesso incoerente tra sche-ma centripeto e fabbisogni di una città policentrica. Roma è distanza e prossimità, con dimensioni da metropoli globale e domanda di mobilità da media città europea. Roma è antico e contemporaneo, coesi-stenza di una città storica iper-densa e una periferia iper-estesa, con una infrastruttura radiale debolmente interconnessa; ma questa infrastruttura estesa ed articolata esiste e la sua interpretazione è la condizione per sviluppare una rete potenzialmente continua e la leva per costruire una città più accessibile, più equa, più leggibile.
“ROMA CONTINUA” significa dunque riabitare il patrimonio, riparare fratture, restituire spazio all’acqua, al suolo, alla biodiversità e alle comunità ma soprattutto significa trasformare: da questo patrimonio può nascere una nuova struttura urbana più resiliente, equa e abitabile.